L’INTIMITA' DI COPPIA: 7 INDICATORI DI QUALITA' – Dott.ssa Nadia Sanza | Psicologo Potenza | Psicologo Advanced Certified Schema Therapist www.psicologopotenza.it
UNA PSICOLOGA A POTENZA, CHE TRATTA ANSIA, DEPRESSIONE E DISTURBI DI PERSONALITA' www.psicologopotenza.it Dott.ssa Sanza Nadia Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist. Potenza, Via dei Molinari,10a 3471043731
www.psicologopotenza.it, Psicologo Potenza, Psicoterapia Basilicata, Studio di Psicologia, Psicologia Potenza, via dei Molinari, Sanza Nadia, Dottoressa psicologa Potenza, Dott.ssa Nadia Sanza, DSA, scuola, famiglia, genitorialità, psicofilm, psicorecensione, psicologa potenza, psicologa Basilicata, terapia, ansia, giovani, counselor, schematherapy, 3471043731, Schema Therapy, coppia, figli, rapporti, adulto sano, trappole, brava psicologa potenza,
104
post-template-default,single,single-post,postid-104,single-format-standard,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-title-hidden,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

L’INTIMITA’ DI COPPIA: 7 INDICATORI DI QUALITA’

Ecco 7 elementi che possono aiutare a riflettere sull’intimità della coppia. La psicologia aiuta a definirne la qualità:

1)      Vedere il buono. Ogni partner dovrebbe riuscire a vedere il buono sia in se stesso che nell’altro. Ognuno dovrebbe sapere dire ciò che è bene in sé e ciò che ama nell’altro. A livello comportamentale questo significa riuscire ad esprimere:

-Affermazioni, rispetto all’essere: “sono felice di stare con te, mi piaci, che bello essere sposato con te!”

-Apprezzamenti, riguardo al fare, alle azioni :grazie di questa cosa che hai fatto, mi ha fatto piacere, è molto utile per me, meno male”

-Affetto: toccarsi, baciarsi, esprimere con parole il proprio affetto all’altro.

2)      Aver cura. L’aver cura di se stesso e dell’altro è un atteggiamento molto importante per le coppie. Si può dimostrare attenzione e cura al partner in molti modi: preoccuparsi del benessere psicologico della coppia, della vita e dei sentimenti dell’altro è essenziale.

3)      Proteggere la coppia (confini). Una coppia rappresenta un sistema sociale inserito all’interno di altri sistemi sociali. Molte forze interferiscono sulla vita di coppia: il lavoro, i parenti, i figli… I partner devono quindi proteggere l’integrità del proprio rapporto segndndo dei confini attorno a loro.

4)      Consentirsi il piacere. Ciò si riferisce al concetto di sentirsi felici, dare piacere e gioia a se stesso e condividere questo con l’altro.  Va bene fare cose per puro diletto e favorire lo svolgimento di attività piacevoli per entrambi, sia insieme che da soli.

5)      Assumersi le responsabilità.  Quando in un rapporto emergono dei problemi, c’è la tendenza a negare la responsabilità personale proiettando la colpa sull’altro partner. In una relazione intima ogni partner deve assumersi il peso del proprio ruolo nelle eventuali difficoltà di coppia. Una sana interdipendenza si fonda sul riconoscimento di responsabilità da parte di entrambi.

6)      Partecipare, condividere le emozioni: il dolore e la paura, oltre alla rabbia. I rapporti di coppia problematici sono spesso caratterizzati da un alto livello di rabbia che copre molti altri sentimenti. Essi talvolta sono provati ma non espressi. Talvolta l’unico sentimento espresso o evidente è la rabbia e sembra in grado di sotterrare tutti gli altri quali il dolore, il risentimento, la frustrazione, la colpa, la paura, ecc. Questo diventa un problema. Il dolore e la paura sono particolarmente soggetti ad essere occultati perché vengono visti come una debolezza. Imparare a partecipare il dolore e la paura (VULNERABILITA’) piuttosto che nasconderli è essenziale per promuovere la comprensione e l’empatia reciproca.

7)      Perdonare. In una relazione intima i partner possono (forse non si riesce a farne a meno), di tanto in tanto, ferirsi l’un l’altro. Se questi atti non vengono o non possono essere perdonati, si stabilisce uno stato di risentimento che erode il rapporto. Il perdono non si ottiene chiedendo semplicemente scusa, ma attraverso una profonda comprensione di quello che si è fatto e dell’impatto che ha avuto sull’altro partner. Prima di tutto la persona che ha offeso dovrebbe chiedere a se stesso i motivi per cui ha offeso. Poi i partner devono comprendersi a vicenda: chi è stato ferito deve vedersi riconosciuto il diritto di sentirsi ferito; chi ha arrecato l’offesa deve essere compreso nelle sue motivazioni. Paradossalmente spesso l’intenzione poteva essere quella di non ferire l’altro.

 

L’Abate, L. (1977). Enrichment: structural interventions with couples, families and groups. Washington DC, University Press of America.

 

 

 

 

 

Dott.ssa Nadia Sanza
nadiasanza@gmail.com

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist. Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza. +393471043731

No Comments

Post A Comment

WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com