‘GIFTED’ è un film del 2017 diretto da Mark Webb e scritto da Tom Flynn.

Un film delicato e dolce che racconta la relazione genitoriale, presentando il vissuto di un adulto ed una bambina. Una relazione fatta di sguardi, di abbracci e vicinanza fisica ma anche di parole, più che sincere. A parte il tema del talento, il film parla di relazione genitoriale.

Lo zio Frank e la piccola Mary sono un esempio concreto, semplice, utile di che cosa realmente possa e debba essere l’amore genitoriale.

Ma questo film aiuta anche a cogliere, in concreto, proprio attraverso le emozioni che può suscitare, il significato di due tra i più dolorosi schemi cui la SCHEMA THERAPY fa riferimento.

Eccone la trama: Frank (Chris Evans) è un giovane uomo costretto improvvisamente a prendersi cura di una neonata, a seguito della drammatica morte della sorella Diane (ragazza geniale ma sottomessa alla loro madre, una donna dura, esigente e sorda ai bisogni emotivi dei figli); Frank alleva la nipote Mary (Mckenna Grace) in una vita semplice, in cui però hanno l’essenziale: una sana e vera relazione affettiva; la piccola Mary ha quasi sette anni e un grande talento in matematica ma è pur sempre una bambina ed ha bisogno di una vita normale e di tanti amici.

Il film racconta il quotidiano di questo sano rapporto tra i due, pieno di attenzione, presenza, costanza, scelte difficili, responsabilità e anche, ovviamente, errori, insicurezza e tanti tanti dubbi.

In particolare è significativa ed eloquente la scena del film in cui Frank porta la piccola Mary, che gronda lacrime per la delusione ed il rifiuto da parte del suo padre biologico, nella sala d’attesa di un reparto maternità. Se il comportamento del padre è un chiarissimo esempio di cosa la Schema Therapy intenda quando parla di ABBANDONO o DEPRIVAZIONE EMOTIVA, questa scena è un modo toccante per invitarci a capire che non è tanto la biologia, il ruolo, la funzione che noi svolgiamo ma piuttosto conta la qualità della relazione, quando ci prendiamo cura di qualcuno, in particolare la capacità di accoglierlo come una meraviglia e di lasciarcene emozionare. Solo questo determina il legame, l’attaccamento affettivo con l’altro e costruisce, giorno dopo giorno, una relazione d’amore.

Su questa scia, Mary dirà di suo zio che: ‘è una brava persona’ perché: ‘mi ha preso prima che fossi intelligente’: un altro esempio di amore e accettazione incondizionata, di cui ciascun essere umano, di qualsiasi età, ha bisogno.

Infatti è proprio l’esperienza di essere amati per come siamo, perché ‘siamo proprio come siamo’, con le nostre caratteristiche (o magari anche ‘nonostante’ le nostre caratteristiche) che è indispensabile per ciascuno di noi; altrimenti, come è successo a Frank, da piccolo, potremmo incorrere in un doloroso senso di INADEGUATEZZA, e sperimentare un vissuto atroce che ci paralizza e ci rende incapaci.

Se possibile cambierei il titolo del film. Da ‘Gifted’ che significa: ‘Dotata’ e ‘Essere un DONO’ oppure ‘DONATA’. Infatti non è necessario essere speciali per essere amati.

 

 

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About Dott.ssa Nadia Sanza

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist, EMDR

Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza.
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