REGOLAZIONE EMOTIVA, CURVA DELL'ANSIA E FINESTRA DI TOLLERANZA – Dott.ssa Nadia Sanza | Psicologo Potenza | Psicologo Advanced Certified Schema Therapist www.psicologopotenza.it
Cosa succede, esattamente, nel nostro corpo quando cominciamo a sentirci leggermente tesi, fino poi a diventare agitati e, nei casi più rari, addirittura a provare un senso di panico? Dott.ssa Nadia Sanza, www.psicologopotenza.it
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REGOLAZIONE EMOTIVA, CURVA DELL’ANSIA E FINESTRA DI TOLLERANZA

REGOLAZIONE EMOTIVA E TOLLERANZA DELL’ATTIVAZIONE

Per regolazione emotiva si intende la capacità di tolleranza dell’attivazione neuro-psico-fisiologica che si avverte in merito a vari tipi di stimoli, sia interni al nostro corpo o alla nostra mente che esterni  (dell’ambiente o legati a relazioni sociali).

L’attivazione neuro-psico-fisiologica (anche detta arousal) è quella cosa che succede improvvisamente nel nostro corpo quando cominciamo a sentirci leggermente tesi, fino poi a diventare agitati e, nei casi più rari, addirittura a provare un senso di panico.

Spesso abbiamo questo tipo di reazioni fisiologiche, comportamentali ed emotive – talvolta in modo improvviso – con una costellazione di pensieri di pericolo, vulnerabilità o angoscia e forse anche un vissuto di disintegrazione? Qualcuno arriva addirittura a temere di morire, impazzire o mettere in atto gesti auto e/o etero-lesivi.

Tutto dipende dall’attivazione del sistema nervoso autonomo o neurovegetativo. Il nostro organismo infatti ha un antichissimo meccanismo di protezione, che prevede essenzialmente tre tipi di risposte: fuga-attacco-congelamento (flyght-fight-freeze). Per milioni di anni, sin da quando vivevamo nelle caverne ed eravamo soggetti a pericoli e minacce di ogni genere, lo abbiamo sviluppato, utilizzato e perfezionato ai fini della sopravvivenza. Questi meccanismi di attivazione non sono casuali ma regolati da funzioni e scopi precisi.

 

LA CURVA DELL’ANSIA

Dall’immagine si vede come l’attivazione automatica (arousal), spontanea ed improvvisa, del nostro sistema nervoso autonomo neurovegetativo – che, tra l’altro, si divide in simpatico e parasimpatico – spieghi le modificazioni a livello di parametri corporei, espressività facciale, energie nel corpo, risposte difensive, capacità percettive e capacità relazionali.

Più l’attivazione neuro-psico-fisiologica (arousal) è alta, più le persone sono tormentate da sensazioni spiacevoli, talvolta intrusive, immagini minacciose o inquietanti, sentimenti eccessivi. In condizioni di iper-arousal, due sono le risposte difensive, quasi automatiche del sistema nervoso simpatico: scappare (flight) o combattere, attaccare (fight). In casi di attivazione ancora più elevata, in genere correlata ad una percezione di minaccia o pericolo estremo, si va incontro al disorientamento, alla dissociazione, allo svenimento, al collasso per l’automatica attivazione anche del sistema nervoso parasimpatico che è la parte del sistema nervoso autonomo che va a spegnere il simpatico e che corrisponde ad un ipo-arousal.

 

LA FINESTRA DI TOLLERANZA

Dobbiamo allo psicologo D.Siegel lo schema a tre fasce sottostante, che è definito FINESTRA DI TOLLERANZA (Siegel, 1999). La finestra di tolleranza aiuta a spiegare il complesso meccanismo di regolazione emotiva interna rispetto agli stimoli ambientali, al contesto sociale ed al nostro stesso mondo interiore (ricordi, pensieri, immagini ma anche sensazioni fisiche) che, di volta in volta, possono attivarci.L’immagine rappresenta tre zone generali di attivazione neuro-psico-fisiologica (arousal); al centro si colloca una zona di attivazione ottimale, zona assolutamente variabile in ampiezza da individuo a individuo, in cui  possiamo imparare a rimanere – attraverso strategie di mastery  bio-psico-sociali – e così affrontare efficacemente le situazioni.

Oggi la nostra vita non è più così in pericolo come nella preistoria, eppure continuiamo a sperimentare risposte neuro-fisio-psicologiche automatiche in casi quali, ad esempio, un incidente, un pensiero sulla nostra vita futura, l’dea di parlare in pubblico o di sostenere un esame, la previsione di un viaggio o di un colloquio di lavoro, oppure per un semplice prelievo di sangue.

Sia nel caso di una iper-attivazione (iper-arousal) che in quello di una ipo-attivazione (ipo-arousal) le persone è come se ci sentissimo non propriamente noi stessi e ciò non ci aiuta ad adattarci all’ambiente circostante né ad affrontare le sfide sociali.

 

REGOLAZIONE EMOTIVA E STRATEGIE DI MASTERY O PADRONANZA 

A.Semerari (2003) propone diverse strategie di mastery (fronteggiamento, padronanza o controllo) dell’arousal, o meglio, degli effetti che l’arousal ha su sensazioni, pensieri, emozioni e comportamenti:

Semerari le raggruppa in tre livelli:

I LIVELLO: Al I livello ci sono le strategie di autoregolazione emotiva in cui l’individuo usa il corpo ed il movimento, come nelle pratiche sportive o di meditazione, per regolare le emozioni, sia calmandosi  sia una ‘scossa’; anche le sostanze che vengono assunte per calmarsi o attivarsi appartengono a questo livello di mastery.

II LIVELLO: Al II livello ci sono le strategie di autoregolazione emotiva basate sull’interazione sociale. Esse si attivano quando utilizziamo il contatto con gli altri per regolare i nostri stati interni di attivazione (ansia: iper-arousal o depressione: ipo-arousal). Ricerchiamo attivamente l’altro attraverso un pianto, un gesto, la richiesta di uscire insieme, una telefonata, un’altra richiesta specifica. Un momento di condivisione sociale fa rientrare l’attivazione nella finestra di tolleranza. A questo livello le strategie sono più evolute, legate ad un buon livello di capacità o maturità nell’auto-regolazione emotiva.

III LIVELLO: Al III livello l’auto-regolazione emotiva avviene in modo essenzialmente interiore. Attraverso visualizzazioni, immaginazioni positive, un dialogo interno contenitivo, rassicurante e la capacità di darsi spiegazioni dell’attivazione dis-regolata, la persona torna al suo livello ottimale, accettabile di attivazione o nella sua finestra di tolleranza e affronta la realtà per quello che è, accettandola se non si può cambiare e cambiandola se è possibile e opportuno. Questo livello consente una buona padronanza del sé e rappresenta una buona premessa per scelte autonome e responsabili.

 

 

Dott.ssa Nadia Sanza
nadiasanza@gmail.com

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist. Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza. +393471043731

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