CURRICULUM COMPACTING: UNA DIDATTICA ALTERNATIVA – Dott.ssa Nadia Sanza | Psicologo Potenza | Psicologo Advanced Certified Schema Therapist www.psicologopotenza.it
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CURRICULUM COMPACTING: UNA DIDATTICA ALTERNATIVA

UNA SCUOLA, UN PROGRAMMA… TANTI RAGAZZI DIVERSI

Tutta la didattica e le attività di insegnamento, soprattutto nel caso di ragazzi con Alto Potenziale Cognitivo (Gifted)  richiedono una serie di aggiustamenti per accomodarsi alla diversità delle varie situazioni di apprendimento che si ritrovano nelle singole classi a scuola.

Per un insegnante come può essere frustrante adattare il proprio insegnamento a studenti che abbiano difficoltà di apprendimento, altrettanto potrebbe esserlo dovesse accorgersi che una buona parte del materiale che ha nel suo programma (curriculum) è ben conosciuto ed è altrettanto ben padroneggiato da alcuni dei suoi studenti, oppure quando questo materiale si capisce possa essere appreso in un tempo molto minore da alcuni che da altri di loro.

Il fatto è che sarebbe altrettanto frustrante per lo studente dover quotidianamente aver a che fare con materiale che per lui risultasse una ripetizione o troppo facile e non necessario, vista la sua potenzialità di saltare certi passaggi ed arrivare facilmente alla comprensione di concetti più complessi. Tutto ciò potrebbe condurre alla noia, ad un atteggiamento di disillusione o disinteresse verso la scuola o anche ad un rendimento inferiore rispetto a quello atteso.

 

CHE COS’E’ IL CURRICULUM COMPACTING?

In ogni classe gli sono studenti si caratterizzano normalmente per una grande varietà di abilità, interessi e stili di apprendimento.

Con l’obbiettivo di venir incontro ai bisogni educativi individuali, dalla Università del Connecticut è partita, ormai da molti anni, grazie a Joseph Renzulli e Sally M. Reis, la sperimentazione e l’utilizzo del cosiddetto:

Curriculum Compacting

(https://gifted.uconn.edu/schoolwide-enrichment-model/curriculum_compacting/),

una procedura didattica, altamente strutturata, che si rivolge in particolare a studenti che hanno abilità superiori alla media e consente di creare equità tra i differenti studenti. Questa tecnica può essere infatti utilizzata per qualsiasi studente che mostri di avere un alto livello di interesse in una o più aree di contenuto.

Il Curriculum Compacting ha provato la sua efficacia in un attento e controllato studio di ricerca nazionale ed è stato utilizzato per diversi anni nelle classi di diversi contesti educativi nel Connecticut.

Esso permette di creare degli aggiustamenti al programma in ogni area di apprendimento e d in ogni livello e grado.

 

FASI DEL CURRICULUM COMPACTING

La procedura prevede tre fasi:

  • La definizione degli obbiettivi e dei risultati di una particolare unità o segmento di insegnamento
  • L’individuazione chiara e documentata attraverso un pre-test degli studenti che già padroneggiano l’argomento, tutto o in parte
  • La fornitura di materiali, attività e contenuti alternativi, chiarendo compiti da poter scegliere e procedure da seguire, in modo da consentire un uso più avvincente e proficuo del tempo scolastico a certi studenti.

 

Quindi, dopo aver esplicitato gli obiettivi di apprendimento e su questi preparato i pre-test, vengono fatte delle valutazioni preliminari per identificare chi, tra gli studenti, già conosce, anche solo in parte, l’argomento che sarò obbiettivo e contenuto di quella specifica sessione di insegnamento.

Attraverso una semplice spiegazione dell’insegnate si comunica agli studenti l’obiettivo della prova (pre-test): “Con queste domande vorrei verificare quanto ciascuno di voi già sa su questo nuovo argomento…”

Il pre-test può essere anche dato solo a degli studenti volontari e non a tutti; l’importante è che si cominci con la ‘cosa più difficile’.

Occorre avvertire gli studenti che non si valuterà la prova, per esempio dicendo: “Questa osservazione serve solo per capire se alcuni di voi già conoscono l’argomento, anche solo in parte; con questi sarà possibile, se lo vorranno, stipulare un contratto di apprendimento di contenuti alternativi ed attività diverse”.

Infatti, appena individuati gli studenti già competenti, sarà loro proposto di lavorare su un’estensione del programma, lasciandoli in tal modo usare meglio il loro tempo e per cose per loro più interessanti:

“Poiché ho verificato che sai già buona parte dell’argomento che tratterò con i compagni in questo periodo e non ti serve far pratica ulteriore, vorrei ti dedicassi ad un’attività alternativa; eccoti le opzioni (basate sui tuoi interessi) tra cui puoi scegliere (ESEMPI):

inventa…

scrivi…

disegna…

componi…

intervista…

progetta…

racconta…

cerca…

sperimenta…

ecc…”

Ovviamente a monte di tutto questo lavoro sarebbe preferibile aver già somministrato a tutti gli studenti un’intervista sugli interessi, con la quale l’insegnante può proporre delle estensioni del programma ad ok per ciascun allievo.

 

Ecco un esempio di CONTRATTO, comprensivo di vere e propri e regole:

  • lavora sull’attività che hai scelto e concordato con l’insegnante
  • se l’insegnante è impegnato a spiegare o con altri – non parlare, aspetta quieto
  • se l’insegnante è impegnato, puoi parlare, a bassa voce, con coloro che hanno un’attività alternativa
  • non vantarti che stai lavorando su un’attività alternativa
  • se per la tua attività alternativa hai bisogno di muoverti dall’aula fallo nel modo più silenzioso e rispettoso possibile
  • non richiamare l’attenzione su di te.’

 

Alla fine non resta che verificare il lavoro svolto dallo studente e condividerlo con gli altri compagni della classe.

Dott.ssa Nadia Sanza
nadiasanza@gmail.com

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist. Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza. +393471043731

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