MINDFULNESS E CURA DI SE STESSI: USARE I 5 SENSI – Dott.ssa Nadia Sanza | Psicologo Potenza | Psicologo Advanced Certified Schema Therapist www.psicologopotenza.it
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MINDFULNESS E CURA DI SE STESSI: USARE I 5 SENSI

Sia che ci si senta stanchi, sofferenti emotivamente o semplicemente decisi ad essere attenti e rispettosi verso stessi, prendendosi cura di sé, re-imparare ad usare i 5 sensi giova sicuramente.

Sia che talvolta, sperimentiamo un’emotività eccessiva o che, all’opposto, sentiamo di non essere emotivi affatto, ecco alcuni suggerimenti per esercitarsi ad usare i 5 sensi con Mindfulness.

Si intende per Mindfulness la capacità di vivere nel momento presente, con piena consapevolezza. E’ uno stato mentale e fisico di presenza attenta, concentrata e rilassata, non giudicante. La Mindfulness si può imparare ed allenare, esercitandosi  ad osservare attentamente tutto quello che pensiamo, sentiamo e sperimentiamo nel nostro corpo e nell’ambiente e accogliendolo senza giudicarlo o volerlo modificare.

Vediamo, attraverso i 5 sensi, come rimanere presenti e attenti a se stessi:

Vista:

Usando il senso della vista, rivolgiamo un’attenzione partecipe e non giudicante a ogni cosa che vediamo intorno a noi,  per osservarlo pienamente: può essere un bel fiore o un sasso, una parte della stanza, un oggetto in particolare; potremmo, per esempio osservare una candela e guardarne la fiamma, nel suo tremolio; se poi seguiamo anche il nostro respiro (vedi altro post sulla RESPIRAZIONE CON IL DIAFRAMMA ), ciò può aiutare a rilassarci. Un altro modo di essere mindful attraverso la vista è quello di apparecchiare per bene la nostra tavola, anche per un pasto ordinario, usando gli oggetti più belli che abbiamo. Potremmo anche visitare un museo d’arte o andare in un bell’albergo antico e osservarne la hall, magari sedendoci un attimo una di quelle comode poltrone… Guardiamo la natura che ci circonda, osserviamone i dettagli,  come fosse la prima volta che li vediamo. Anche uscire di notte a guardare le stelle, può essere un’esperienza intensa, quando possibile. Oppure facciamo una passeggiata in un bel quartiere della città. Qualche volta del resto potrebbe essere solo possibile e piacevole guardare belle immagini in un libro o addirittura su web. L’importante è che ci immergiamo intenzionalmente in quello che stiamo vedendo,  scegliendo di indugiare su una parte dell’immagine per volta, che seguiamo il nostro respiro e che rimaniamo attenti e rilassati a tutto quello che gli occhi registrano.

 

Udito:

Attraverso l’udito rivolgiamo un’attenzione partecipe e non giudicante a ogni suono che incontriamo, potremmo per esempio lasciarlo entrare da un orecchio e uscire dall’altro. Ascoltiamo i suoni dell’ambiente circostante o una bella musica, che abbia su di noi un effetto calmante, oppure una musica eccitante, che “ci dia la carica”. Prestare attenzione ai suoni della natura (le onde del mare, il canto degli uccelli, la pioggia che cade, il fruscio delle foglie) aiuta a immergersi nel qui ed ora, a vivere pienamente. Potremmo anche ascoltare la nostra stessa voce che canta le nostre canzoni preferite o un’arietta conosciuta. Potremmo provare a suonare strumento o semplicemente ascoltare le note sparse che riusciamo a produrre.

 

Olfatto:

Anche il senso dell’olfatto è prezioso per aiutarci ad essere presenti e attenti. Usiamo i profumi o le nostre lozioni preferite… magari recandoci a provarli in un negozio. Una saponetta al vino rosso può essere perfetta… Vaporizzare delle essenze nell’aria o accendere una candela profumata, cospargere i mobili di oli profumati o mettere un pot-pourri nella stanza ci consente di utilizzare quel profumo per tornare ad essere presenti, magari aiutandoci a staccarci da pensieri o emozioni dolorose e tornare nel qui ed ora… In casa potremmo far bollire della cannella nell’acqua o altre spezie, cucinare dei semplici biscotti al forno, un dolce o del pane, per essere inondati del loro profumo. Potremmo annusare dei fiori o fare una passeggiata in un bosco o in uno spazio verde della città. E mentre usiamo l’olfatto meglio respirare lentamente, rimanere attenti e partecipi,  non giudicare, non agire immediatamente o impulsivamente.

 

Gusto:

Possiamo usare il senso del gusto per stare nel presente, facendo un buon pasto – magari semplice – e rimanendo in contatto con le varie sensazioni e sapori, mangiando in modo lento e concentrato; preparare una bevanda preferita e che ci calmi di più, come una tisana alle erbe o una cioccolata calda (meglio moderarsi con gli alcolici che invece alterano la nostra capacità di attenzione); concedersi un dolce ed assaporalo come se fosse la prima volta che lo mangiamo… magari aggiungiamo ogni tanto della panna montata al caffè. In una gelateria potremmo provare vari gusti di gelato. Anche sciogliere lentamente una caramella in bocca o assaporare della frutta fresca o secca può guidarci alle sensazioni del qui ed ora, nonostante le nostre preoccupazioni o fissazioni. Utile è masticare attenti e concentrati il nostro chewing gum preferito ma, per qualche minuto, fare solo quello! Qualche volta potremmo acquistare un cibo speciale che di solito non compriamo. Gustiamo fino in fondo il cibo che mangiamo, decidiamo di mangiare e basta, in quel momento, mangiare ogni cosa con una attenzione partecipe e non giudicate.

 

Tatto:

Il ultimo, ma non perché sia meno importante degli altri, riappropriamoci del senso del tatto. Il tatto appartiene a tutto il nostro corpo, non solo alle mani. Alcuni suggerimenti sono: fare un bagno di schiuma; mettere lenzuola pulite nel letto; accarezzare un cane o un gatto; fare o farsi fare un massaggio; fare un pediluvio e massaggiarsi i piedi, lentamente; spalmare una crema idratante su tutto il corpo;  mettere sulla fronte un impacco freddo; “sprofondare” in una comoda sedia a casa o trovane una in una hall di un albergo di lusso o in bel negozio di mobili; indossare una camicia, un vestito o una sciarpa di seta; provare ad indossare dei guanti o un cappotto di pelliccia in un grande magazzino; spazzolare a lungo i capelli e con cura; abbracciare qualcuno; ma anche sorridere e sentire i nostri muscoli facciali contrarsi e mandarci segnali positivi; fare esperienza di ogni cosa che tocchiamo e notare e darsi ogni contatto che ci piaccia e ci calmi.

 

 

Dott.ssa Nadia Sanza
nadiasanza@gmail.com

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist. Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza. +393471043731

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