ISTRUZIONI PER CAREGIVERS // GENITORI // INSEGNANTI

COME COMPORTARSI CON I BAMBINI E COSA SAPERE DURANTE L’EMERGENZA CORONAVIRUS?

(fonte: Associazione EMDR Italia, www.emdr.it)

 

SCEGLIERE LE INFORMAZIONI

I bambini necessitano di informazioni CHIARE E VERE, filtrate in base all’età, in modo che possano essere comprese.
E’ importante non esporre i bambini o sovraesporli a immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione.
Scegliere solo 1-2 momenti al giorno da dedicare INSIEME alla visione di notiziari o ricerca web di notizie, in modo tale da spiegare quanto emerge, rendere comprensibile e rassicurare i bambini attraverso un focus realistico e orientato agli aspetti positivi. Ovvero spiegare ai bambini che ci sono tante persone che si stanno occupando del coronavirus e sottolineare questi aspetti quando emergono in TV e via web.

DARE SICUREZZA AI BAMBINI

I bambini possono continuare a fare le cose da bambini: giocare, parlare di cose divertenti fare i compiti e imparare cose nuove.
Stare con mamma e papà e altre persone di fiducia senza che vedano solo volti spaventati e allarmati. Ricordiamoci che i bambini sono piccoli ma osservano e comprendono.
Un bambino per sentirsi sicuro ha bisogno di stare con un adulto in grado di trasmettere affetto e padronanza. In primis padronanza di se stesso.
I bambini notano le incongruenze degli adulti, ad esempio se dico: “Non c’è da avere paura”, poi faccio scorte alimentari per un esercito, posso generare confusione e il bambino può chiedersi se fa bene a credere all’adulto in questione. Se può fidarsi.
La fiducia è indispensabile per dare sicurezza. Ricordatevi che se non riuscite a calmare voi stessi, non potete dare sicurezza al vostro bambino! In questi casi, fatevi supportare da altri familiari o attraverso la comunità, rete di amicizie ed eventualmente consultate gli specialisti.

COME RACCONTARE IL CORONAVIRUS A UN BAMBINO

Lo psicologo Alberto Pellai ha condiviso un racconto molto utile da leggere ai bambini che spiega il coronavirus. Questo il link per scaricare il racconto: https://www.corriere.it/cronac…/20_febbraio_23/caro-bambino- ecco-perche-coronavirus-ci-fa-tanta-paura-ma-tu-non-devi-temere- 13e9f8c8-5636-11ea-b447-d9646dbdb12a.shtml?refresh_ce-cp

C’è poi un video davvero adatto ai bambini:
https://www.youtube.com/watch?v=BGHwUs9lSLg

 

PER GLI INSEGNANTI:

– Rassicurate i vostri alunni con messaggi positivi, di vicinanza emotiva, siate affettuosi

– Mantenete una routine anche per i più piccoli (ad esempio distribuire i compiti indicando i giorni della settimana nei quali eseguirli)

– Utilizzare il web oltre per la didattica per messaggi e videomessaggi rivolti al gruppo classe, meglio se una volta al giorno o cadenzati regolarmente

– Non esagerate: lo stress cui sono sottoposti anche i piccoli consuma molte energie

 

Infine, di seguito, per riconoscerle, le REAZIONI PIU’ COMUNI che potrebbero essere riscontrate nei bambini:

o Rabbia e irritabilità: spesso lo stress si manifesta così, in forma di rabbia e irritabilità che può essere diretta alle persone più vicine a loro (genitori, amici). Bisogna tenere presente che la rabbia è un sentimento sano e può essere espressa in modo accettabile

o La noia può essere diretta alla fatica di mantenere i ritmi diversi di attività scolastiche a distanza. Bisogna tenere presente che lo sconvolgimento degli ambienti può generare confusione e fatica a seguire le indicazioni, rassicurate e spiegate al bambino che è utile adottare questi comportamenti per proteggersi e che sono stati scelti dagli esperti.

o Il dolore si esprime attraverso il comportamento: in base all’età è possibile che i bambini non esprimano verbalmente le preoccupazioni. Possono diventare irritabili, avere problemi
di concentrazione, giocare con videogiochi, inscenare momenti dell’evento al quale hanno assistito, disegnare immagini che rimandano i temi ascoltati sul contagio. Potrebbero manifestare nuove paure o comportamenti tipici di fasi precedenti della crescita: tornare a fare cose che erano appartenenti a precedenti fasi o riproporre giochi che facevano quando
erano più piccoli.

o Difficoltà nel dormire e/o difficoltà nell’alimentazione: fatica ad addormentarsi, risvegli e incubi frequenti oppure ipersonnia, in altre parole dormire molte più ore.

o Mancanza di energie: affaticamento, difficoltà nelle interazioni sociali e tendenza a isolarsi

o Maggior bisogno di attenzione da parte del genitore o delle figure di riferimento: i bambini possono fare molta più fatica a distaccarsi dalle figure di riferimento, perché temono che possa accadere qualcosa di brutto, nonni o zii o che possano anch’essi morire.

Queste sono reazioni normali di bambini normali, in un momento anormale come quello che stiamo vivendo… soprattutto nella fase di cambiamento delle abitudini. Ovviamente non tutti i bambini e ragazzi avranno tutte queste reazioni, non tutte insieme: ricordiamoci delle differenze individuali.

Spread the love
About Dott.ssa Nadia Sanza

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Advanced Certified Schema Therapist, EMDR

Studio in Via dei Molinari, 10a Potenza.
+393471043731

Add Your Comment