
Dopo decenni di ricerca, il codice secondo cui funziona l’Amore è stato ‘craccato’, diceva Sue Johnson.
Grazie alla ‘Scienza dell’Amore’ o EFT – Emotionally Focused Therapy – da Sue sostanziata e divulgata – ormai sappiamo che gli amanti, per connettersi l’un l’altro,
proprio come nel Tango argentino, utilizzano modelli precisi e rintracciabili, reinventandoli ogni volta. Modelli che, apparentemente, sembrano addirittura negativi.
La EFT di Sue Johnson, utilizzando le conoscenze dovute alla Teoria dell’Attaccamento, rintraccia, decodifica, ripara i problemi nella connessione emotiva tra gli amanti.
In questo video, Sue Johnson, capostipite dell’approccio EFT alla educazione e terapia di coppia, parla di questa incredibile Scienza dell’Amore.
Qui di seguito ho provato a fare una traduzione delle sue affascinanti parole. Imperdibile anche il suo non verbale, che consiglio di vedere.
“Il tango ha una forma, ma richiede anche una completa improvvisazione al momento in cui si balla.
Perciò, per poter ballare il tango occorre essere molto presenti,
molto sintonizzati, completamente focalizzati,
molto responsivi, totalmente ingaggiati con il partner.
La relazione (di coppia n.d.t.) è proprio una danza improvvisata
è una danza che si ricrea costantemente
è una danza che cambia e modella i danzatori stessi.
Il Tango è come una conversazione intima.
(VIDEO DEL TANGO)
Quindi, dopo aver visto i ballerini nel Tango, potremmo dirci: di che cosa si tratta? Qual è il modello qui?
I due ballerini sono in un flusso reciproco,
in un’esperienza a due, focalizzata e piena di energia,
un pieno coinvolgimento,
sono entrambi ‘sul pezzo’.
Potremmo dire che c’è una ‘risonanza’ tra loro, una parola della fisica che indica
una vibrazione simpatetica ( ossia del Sistema Nervoso Autonomo), sintonizzata
tra due elementi che improvvisamente sincronizzano i loro segnali
e si sintonizzano l’uno nell’altro, cominciando ad agire in armonia, risuonando ognuno nel ritmo dell’altro,
leggendo, cogliendo – nel momento presente – ciascuno l’emozione e l’intenzione dell’altro…
Questo è un duetto tra neuroni!
Due persone che impattano, influenzandosi l’un l’altro, ad un livello emotivo e viscerale…
proprio come madri e figli fanno mentre giocano ( con i loro figli ).
A questo proposito, la grande notizia delle Neuroscienze delle relazioni (di coppia) è proprio che le interazioni con coloro che amiamo davvero impattano su di noi.
Gli amanti regolano reciprocamente la loro fisiologia, l’attivazione del cervello, le emozioni.
J.Coan* in una ricerca trovò che, in una situazione minacciosa, come nel caso della paura di subire un elettroshock, il fatto di poter tenere la mano di qualcuno che amiamo letteralmente cambia il modo in cui il nostro cervello percepisce e risponde alla minaccia e il modo di sperimentare il dolore dello shock.
Tutto questo è davvero molto molto lontano dalla vecchia idea che
l’amore non sia altro che una mistura nebulosa di sesso e sentimentalismo,
che non può essere definita…
Possiamo mettere l’amore al microscopio e vedere che questo ‘sintonizzarsi e risuonare’
questo modello di comunicazione, è necessario per la crescita del cervello destro, sociale, nell’infanzia… esso letteralmente modella il cervello.
I comportamenti risonanti delle madri fanno sì che i bambini siano più intelligenti a livello verbale,
con più consapevolezza ed equilibrio emotivo,
bambini quindi che sono più capaci di creare sincronia nelle loro relazioni con le altre persone.
Negli adulti questo tipo di sintonia e responsività è forse l’essenza dell’innamoramento
ed io credo che sia anche l’essenza di un buon sesso.
Perciò, forse questa immagine di movimenti sintonizzati e coordinati semplicemente ritrae l’amore romantico
E sì, potrei dire che fino a non molto tempo fa nessuno che potesse essere considerato uno scienziato
avrebbe potuto alzarsi e, di fronte ad un uditorio di colleghi, usare questa parola: Amore.
John Bowlby, il padre della Teoria dell’Attaccamento, non osò chiamarla ‘Teoria dell’Amore’
ed usò il termine formale ‘Attaccamento’.
Infatti vi dico che le due persone che ballavano questo tango
sono una coppia sicura, felice, di lunga durata;
essi sono entrambi completamente presenti,
completamente impegnati a creare una sincronia in una interazione emotiva.
La delicatezza di questa rete di reciproche influenze può essere avvertita quando noi notiamo i processi dettagliati e rileviamo la riorganizzazione anche dei piccolissimi cambiamenti nei volti umani che si realizzano in 100 millisecondi e sono rispecchiati nell’emisfero destro dell’osservatore entro 300 millisecondi; al di sotto della consapevolezza i fugaci segnali emotivi e il ritmo sono la musica della danza tra i due in intimità.
Questa specie di interazione, questa apertura, questa responsività, questa fluidità
sono lo scopo ultimo della Terapia di Coppia Focalizzata sulle Emozioni ( EFT ).
Questa tipo di esperienza crea una ‘sensazione pienamente sentita, esperita’ di sicurezza e connessione.
Una sicurezza in cui poter essere pienamente impegnati, immersi in un circolo vibrante che lega il sistema nervoso, la nostra stessa propria esperienza di fiducia e la persona amata“.
(dr Sue Johnson)


